Tag: jazz

Antonio Sanchez – Lines in the Sand [CamJazz 2018]

By Marcello Nardi Dec 5, 2018 0

When in 2005 Pat Metheny Group released The Way Up, a monumental almost 70-minutes suite made of 4 tracks crossing so many genres that would be hardly filed only in the jazz label, it became an instant success and a recording appearing in most of the best-of-the-year lists. Summoning one of the best creative and pushing forward moments of the long-living band, it resulted a redefining footstep of how an unexpected epic narrative could be developed by a jazz artist. Looking back at the past, I personally felt like a bridge was made between my jazz and progressive rock listenings:… Continue reading

Trio HLK – Standard Time [Ubuntu Music 2018]

By Marcello Nardi Sep 13, 2018 0

Two landmark experts of contemporary music like Alex Ross and Nate Chinen published at almost same time two stories connected by an hidden thread. The former beginning from the rapper Kendrick Lamar being awarded the Pulitzer prize, traditionally reserved to classical composers, to trigger a discussion on the status of contemporary classical music; the latter contextualizing a 2009 anecdote, the backfiring coming from Kurt Rosenwinkel in direction of Vijay Iyer as the pianist was awarded of a MacArthur grant. Apparently linked only by the fray between musical personalities theme, they are instead reflecting and discussing on a deeper level the relationship… Continue reading

Quartet Diminished – Station Two [Hermes Records 2018]

By Marcello Nardi Jun 26, 2018 0

My goal was to form a band with musicians with different backgrounds and tastes. As a guitar player progressive and metal music have influenced me most. Our drummer, Rouzbeh Fadavi, comes from more jazzy background, our pianist, Mazyar Younesi, is graduated in classical music and also a conductor, and our woodwind player, Soheil Peyghambari, has more folk music background. Ehsan Sadigh, guitarist and one of the founders of Teheran based Quartet Diminished, points very clearly in his words at what were his purposes since the start of his band. Different identities collide in four different people’ backgrounds, western and eastern… Continue reading

Mark Wingfield – Tales from the Dreaming City [MoonJune 2018]

By Marcello Nardi May 26, 2018 0

When in September 2012 Steve Vai showed up on Guitar World‘s cover along with emerging shredder Tosin Abasi, it seemed like he was trying to bring some fresh air. After the golden era of the ’80s and’ 90s, the electric guitar had – according to few- lost its charm, had less appeal on new generations, despite the explosion of many shredders on YouTube, it was – arguably- less innovative than the past. Yet the Italo-American shaman had no doubts: guitar would have been the instrument of the future. When listening to Mark Wingfield‘s Tales from the Dreaming City it is easy to… Continue reading

Jamie Saft – Solo a Genova [RareNoise 2018]

By Marcello Nardi Jan 23, 2018 0

English version Poche note, metalliche, suonate da dentro il pianoforte a creare un’atmosfera appena percettibile ed atonale, giocate sui registri più basso e più alto. Poi una scala guida fino all’accordo cadenzato, a ritmo andante: é il preludio al tema grave e solenne, che ti prende fino alle viscere di Sharp Dressed Man, classico degli ZZ Top, risuonato da Jamie Saft al pianoforte. Un solo accordo minore, pieno, che risuona nella sala da concerto, gioca sulla 5a blues e ne tira fuori l’essenzialità. Il registro più basso della tastiera ci prende l’anima, non c’é davvero bisogno di dire altro. Non… Continue reading

Samuel Hällkvist – Variety of Rhythm [BoogiePost recordings 2017]

By Marcello Nardi Jan 11, 2018 0

English version Nella sua autobiografia il compositore John Adams racconta così il finale di Grand Pianola Music: ‘Inizia con un lungo e sostenuto accordo di settima dominante che pulsa e vibra per sessanta battute prima di sgorgare in un virtuale Niagara di arpeggi del pianoforte. Quel che segue é una melodia assolutamente familiare, una specie di Ur-Melodie. Pensate di averla già sentita, ma non riuscite a ricordare dove o quando. In realtà é un motivo originale’ [John Adams, Hallelujah Junction, EDT]. Questo passaggio mi é rivenuto in mente ascoltando Variety of Rhythm, una suite composta dal chitarrista svedese Samuel Hällkvist. Un lavoro che é più… Continue reading

Andromeda Mega Express Orchestra – Vula [Alien Transistor 2017]

By Marcello Nardi Dec 23, 2017 2

English version Il compositore Gustav Mahler diceva che la Sinfonia doveva essere come il mondo, doveva includere tutto. Ora, mentre il mondo di Mahler arrivava fino a Brahms (nessuna diminutio per carità), pensare la stessa massima oggi significa includere tutto, ma proprio tutto eh. Quindi: classica contemporanea, jazz, big band, ma anche sigle dei cartoni della Warner Bros o dei film anni ’60, musica techno, heavy metal, progressive rock, rock’n’roll, afrobeat. Il pastiche perfetto postmoderno, ma mai fine a se stesso. Ecco a voi, gli Andromeda Mega Express Orchestra. Vula, uscito nel 2017 per Alien Transistor dopo una preparazione di… Continue reading

Bobby Previte -Mass [2016]

By Marcello Nardi Nov 25, 2016 0

Mentre ascolto End of Rawalpindi, una delle gemme di Escalator over the Hill di Carla Bley, mi riviene alla mente Mass di Bobby Previte. E poi subito dopo Paranoid dei Black Sabbath mi ricorda lo stesso disco. Quindi l’organo di Olivier Messiaen, le sue evasive scale omofoniche e gli impressionanti muri di suono richiamano ancora misteriosamente quest’album. Quasi un catalogo di citazioni al contrario. Una serie di pastiche a la Naked City -non a caso il prossimo che viene in mente é John Zorn, uno dei principali ispiratori della musica di Previte. Ecco, una serie di pastiche compongono Mass. Se non fosse che… Continue reading

New cool e indie classical

By Marcello Nardi Oct 12, 2016 0

Due articoli davvero succosi, quasi in contemporanea, danno uno sguardo sulle nuove tendenze nel jazz e nella classica contemporanea. Nel New cool del The Guardian si parte dal successo di Kendrick Lamar e Kamasi Washington, diventati due casi jazz del 2015, per capire come una nuova generazione di musicisti sta mischiando le carte tra hip hop e linguaggio jazz. https://i.ytimg.com/vi/U8NFS8WXfCI/maxresdefault.jpg Altrettanto sta avvenendo nella classica contemporaneo: le commistioni non sono neanche qui una novità, ma quello che differenzia la generazione dell’Indie Classical raccontata su VAN Magazine dalle generazioni di serialisti, minimalisti, spettralisti e chi più ne ha più ne metta, é l’essere usciti definitivamente… Continue reading

Hamasyan, Henriksen, Aarset, Bang – Atmospheres [2016]

By Marcello Nardi Sep 26, 2016 0

Quando sentiamo il primo accordo di Atmoshperes, primo lavoro micropolifonico del compositore ungherese Gyorgy Ligeti nel 1961, una sola cosa é certa: é più facile indovinare il numero di fagioli dentro un recipiente di vetro telefonando da casa che capire da quante note è composto l’accordo. Lo diciamo qui, sono 59 differenti note su più ottave, ma non vi sentite come se avesse cambiato qualcosa. Quando lo ascoltate probabilmente non percepirete le singole note, ma la sapiente illusione di star volando sopra le nuvole. Sulle atmosfere. La citazione del lavoro di Ligeti é volutamente intenzionale nel titolo del disco ECM ad opera delle otto mani… Continue reading