Category: prog

King Crimson nuovi video dal vivo?

By Marcello Nardi Oct 12, 2015 0

Riportato nel forum di Progressive Ears, durante la leg inglese del tour dei King Crimson David Singleton ha introdotto il Q&A dei concerti e tra le domande gli é stato chiesto se fosse previsto un DVD del tour. La risposta é stata si, anche se non verrà registrato in HD. Possibile, quindi, venga registrato non per uscita in formato Blu-Ray. Le registrazioni potrebbero non esser state fatte da cameraman su palco, ma telecamere fisse, notate da alcuni utenti, sempre di Progressive Ears.

Rodolfo Maltese, l’eclettico curioso

By Marcello Nardi Oct 11, 2015 0

In  un’intervista sul primo numero dell’edizione italiana di PROG Rodolfo Maltese indicava il chitarrista Allan Holdsworth come un modello. Una scelta sorprendente, viste le differenza tra i due in termini di tecniche e di strumenti utilizzati. Ma non dal punto di vista del suono: come il chitarrista inglese Maltese ha sempre amato un suono flautato, con le basse in evidenza, ma non troppo, tanto da richiamare i fiati. Ed a proposito Riccardo Storti ricorda l’altro Rodolfo Maltese (altro ma non troppo, appunto), il Maltese polistrumentista e fiatista nel Banco del Mutuo Soccorso: Rodolfo Maltese, l’eclettico curioso (prima parte) e Rodolfo Maltese, l’eclettico… Continue reading

Steven Wilson sul nuovo EP (Gennaio 2016) e sui progetti di video live

By Marcello Nardi Oct 2, 2015 0

Mentre ha appena completato un’ultima serie di concerti del tour di Hand. Cannot. Erase., Steven Wilson su facebook parla a ruota libera dei nuovi progetti. Tra questi un EP in uscita a Gennaio 2016 contenente pezzi dalle session del suo album di quest’anno, come ad esempio My Book of Regrets portata anche nei live. Il disco non sarà comunque nè un album di leftovers nè un vero e proprio full lunght album. Wilson lo definisce un ‘4o album e mezzo’. Per chi ha visto il tour di quest’anno, l’impatto scenico ha avuto un ruolo predominante. Facile aspettarsi, quindi, l’uscita di materiale video del… Continue reading

Streaming di The Oblivion Particle [2015] degli Spock’s Beard

By Marcello Nardi Sep 26, 2015 0

Ascolto in streaming l’album appena uscito degli Spock’s Beard il 18 settembre, The Oblivion Particle. Chi si aspetta il tipico Yes sound rivisitato in anni 2000 tra ballad rock, unisoni di voce ed intricate sezioni ritmica/tastiera dello Spock’s sound, trova esattamente questo in The Oblivion Particle. Prevedibile nel senso di onesto e godibile. Sotto i link Spotify:

TesseracT – Polaris [2015]

By Marcello Nardi Sep 21, 2015 0

La curiosità principale di Polaris dei TesseracT é capire come ha influito il passaggio in Kscope della band. Interessante fare scommesse prima dell’ascolto su dove sarebbe andata la componente djent in un’etichetta che produce Anathema e Tim Bowness, che poco hanno a che spartire con il djent. In un’annata in cui Between the Buried and Me e Periphery, per fare esempi limitrofi, hanno sfornato album che non hanno abbandonato le radici, i TesseracT fanno capire perchè hanno sempre lavorato tanto sui loro album, come successe con One. La sensazione é Polaris riesca a spostare il tiro verso una direzione nuova, come forse il resto… Continue reading

Instrumental (adj.) – A Series Of Disagreements [2015]

By Marcello Nardi Aug 29, 2015 0

Gli australiani Instrumetal (adj.) sono presentati come ‘Jazz polyrhythmic prog insanity, for fans of King Crimson‘ -e non é un’esagerazione. Aggiungerei pure ‘per i fans di Virgil Donati‘ -australiano pure lui come questo trio. L’EP ‘esordio uscirà a novembre, ma la prima traccia é in anteprima. Simon Dawes (chitarra), Chris Allison (batteria) e Simon Grove (basso) partono su A Series of Disagreement, la title track che si può ascoltare in anteprima, con pochi accordi dal gusto fusion e poi su un riff abbastanza intricato su tutta la scala dei 12 semitoni, ripetuto e sviluppato in maniera ossessiva.

Native Construct – Quiet World [2015]

By Marcello Nardi Aug 21, 2015 1

Dopo l’ipertecnica esecutiva nel metal progressive da qualche anno é arrivato un approccio ipercompositivo. Non più solo velocità, ma strutture musicali sempre più complesse, ricche di temi e variazioni, modulazioni e stratificazioni. Composizioni levigate che non sempre significano maggiore durata. Che poi con questa ipertrofia tematica -tanto amata dalla parte prog del prog metal- si rischia di perdere il filo e far capire ben poco -vedi alcune cose dei Between The Buried and Me– é un altro discorso. Native Construct, anche se mantiene l’ossatura tipica dei 5 elementi prog metal, é in realtà ai credits composto da chitarrista, cantane e bassista. Influenze da curriculum prog metal, tempi e cambi complessi, ritmiche pesanti, tecnica… Continue reading