Category: djent

Animals as Leaders, Naked Awareness, TesseracT, Gianluca Ferro

By Marcello Nardi Oct 7, 2016 0

Quando gli dei della chitarra shred sono morti ci siamo ritrovati con molti meno boccoli, senza lacca, nè dita che volavano sulle tastiere, oltre ad un vago senso che il coattume fosse -ahimè- finito. Così quando accanto allo sciamano Steve Vai in camice hippy e capelli che svolazzavano di fronte a macchine per il vento comparve un sobrio, rasato e pacifico Tosin Abasi su una copertina di Guitar World si ebbe la sensazione che qualcosa fosse cambiato. Nel 25esimo anniversario di Passion & Warfare di Steve Vai -celebrato da un doppio con inediti che ancora sembrano all’avanguardia- anche Tosin Abasi ritorna con un pezzo… Continue reading

Novallo – Novallo II [2015]

By Marcello Nardi Sep 27, 2015 0

Dire di una band prog o metal che abbia fatto un pezzo alla Justin Timberlake, significa decretarne la morte. Nel caso dei Novallo non é esattamente così. I AM, uno dei pezzi di punta dell’EP Novallo II é un pezzo con un groove funk suonato da una band di metal prog: ritmiche martellanti ed intricati unisoni sotto una tastiera degna del Jamiroquai dei tempi d’oro ed una voce soul da hit radiofonica. Betty Phage goes to Bronxton é ha un andamento bluseggiante fatto di linee di chitarra che farebbero impazzire i tabulatori tra unisoni in trentaduesimi e legati impossibili. Il tutto a sostenere una voce… Continue reading

Plini – Live in Japan Tour 2015 – 35min video

By Marcello Nardi Sep 23, 2015 0

Il chitarrista australiano Plini ha pubblicato un video di 35 minuti di alta qualità registrato dal vivo in Giappone, accompagnato dalla seconda chitarra di lusso di un altro shredder dell’ultima generazione come Jakub Zytecki. Plini é un perfetto esponente dell’ultima generazione di shredder: perfetta padronanza di legato, tapping -vedere Away a circa 21.30min- fraseggio rock e fusion. Una tendenza che, come i colleghi Sithu Aye, Chimp Spanner, Tosin Abasi ad esempio, mixa le ritmiche dispari folli di djent e progressive, insieme a riferimenti fusion -l’Eric Johnson sul pulito piuttosto che Allan Holdsworth– e ritmiche veloci post-hardcore.

TesseracT – Polaris [2015]

By Marcello Nardi Sep 21, 2015 0

La curiosità principale di Polaris dei TesseracT é capire come ha influito il passaggio in Kscope della band. Interessante fare scommesse prima dell’ascolto su dove sarebbe andata la componente djent in un’etichetta che produce Anathema e Tim Bowness, che poco hanno a che spartire con il djent. In un’annata in cui Between the Buried and Me e Periphery, per fare esempi limitrofi, hanno sfornato album che non hanno abbandonato le radici, i TesseracT fanno capire perchè hanno sempre lavorato tanto sui loro album, come successe con One. La sensazione é Polaris riesca a spostare il tiro verso una direzione nuova, come forse il resto… Continue reading