Author: Marcello Nardi

Markus Reuter – String Quartet No.1 ‘Heartland’, Matangi Quartet [Solaire Records 2019]

By Marcello Nardi Apr 16, 2019 0

INTERVIEW March 2019 – I just remembered that when I started composing last summer, a friend asked what kind of techniques I am using. I tried to explain. I remembered a game child play. It’s like a moving part on a world, like you have a complex music composition here on the bottom, but on top there’s a shape moving, which allows to see only some things. This is actually how Heartland was composed. It’s like a shape with holes that moved on top of a colored surface.

Markus Reuter – String Quartet No.1 ‘Heartland’, Matangi Quartet [Solaire Records, 2019]

By Marcello Nardi Apr 16, 2019 0

English version L’universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d’un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, orlati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. (Jorge Luis Borges, La Biblioteca di Babele, Finzioni) -Buongiorno, spero che ieri non sia stata troppo pesante la chiacchierata! Mandare un messaggio di ringraziamento dopo un’intervista è un piacevole atto di cortesia. Ma se a mandarlo è l’intervistato, non l’intervistatore, allora è qualcosa che va abbastanza fuori dall’ordinario. L’intervistato, nella fattispecie, è Markus Reuter, che ho avuto il piacere di incontrare per… Continue reading

Luca Sguera – AKA [Auand, 2019]

By Marcello Nardi Mar 24, 2019 0

English version Recensione + intervista con Luca Sguera, Gennaio 2019 Mentre mi preparavo per l’intervista con il pianista Luca Sguera, ho colto l’occasione per ascoltare ancora una volta il suo album di debutto, AKA. Devo aver dato attenzione, in mezzo ad un flusso di musica spesso ribollente, magmatica, ad alcuni temi, alcuni episodi, che si sono sedimentati nella mia memoria come fiocchi di neve che si posano a terra, in maniera quasi distratta. Uno in particolare, una figura di piano in staccato, si era materializzato quasi dal nulla, nel mezzo della traccia Breathe, con un’aura magnetica. Tutto quello che era… Continue reading

Luca Sguera – AKA [Auand 2019]

By Marcello Nardi Mar 24, 2019 0

AKA is a work that shows a clear intention, a deep and layered sound and a incredibly developed approach at interplay. Mixing the languages of the 60s free jazz together with the contemporary, the quartet holds a very distinctive approach. The title is inspired by the words of Simha Arom in regards the African population: AKA’s music is collective and everybody joins it; roles are not divided according to a specific hierarchy; everyone seems to enjoy freedom; voices grow in every direction. The researcher, who inspired among the others composers like Steve Reich and Luciano Berio, was a source for the collective approach… Continue reading

David Torn, Tim Berne, Ches Smith – Sun of Goldfinger [ECM, 2019]

By Marcello Nardi Mar 7, 2019 0

David Torn e del sassofonista Tim Berne a proposito del loro lavoro appena pubblicato da ECM, in un trio che comprende anche il batterista Ches Smith. Entrambi fanno riferimento all’essere stati al di fuori dalla loro zona di comfort durante la registrazione del lavoro, cosa che ha permesso alle idee del gruppo di sbocciare; una situazione di difficoltà feconda simile a quella che Miles Davis richiedeva (ma chi lo sa veramente cosa voleva?) dai suoi musicisti. Una terra dalla quale nascono, nel caso del trio, mix di chitarre aliene a base di loops, urli lancinanti di sax alto e tappeti… Continue reading

David Torn, Tim Berne, Ches Smith – Sun of Goldfinger [ECM 2019]

By Marcello Nardi Mar 7, 2019 0

David Torn and sax player Tim Berne about their upcoming ECM release, in a trio completed by drummer Ches Smith, as they both mentioned a feeling of being outside of their comfort zones as the fertile ground for this recording, similarly to what Miles wanted (who really knows?) to do with his musicians. This ground fertilizes a mixture of alien guitar loops, wails by the alto sax and percussion soundscapes that swirl in prolonged and hypnotic improvisations. Sun of Goldfinger is an artwork of outside playing, where outside has no connection with harmonic concepts, but, instead, hints at creating a zone of discomfort, capable… Continue reading

Keith Jarrett – La Fenice [ECM, 2018]

By Marcello Nardi Feb 27, 2019 0

Come attraverso in un viaggio, siamo ora in grado di guardare allo sviluppo di un linguaggio che è nato negli anni ’80, con Dark Intervals, il Paris Concert ed il Vienna Concert, fino a La Scala degli anni ’90. Il tempo è divenuto un elemento centrale nel suo modo di suonare, anche se in una maniera più sottesa. Attraverso l’intera performance registrata a La Fenice nel 2006, Keith Jarrett ha disegnato una mappa segreta. E’ simile a quello che Borges racconta nell’epilogo de L’Artefice, quando l’artista guarda le opere che ha creato ed i mondi che ha popolato, e vi… Continue reading

Anton Eger – Æ [Edition Records, 2019]

By Marcello Nardi Feb 12, 2019 0

Æ mette in campo una moltitudine di forze che collassano una sull’altra, lasciando senza il senso che si stia andando verso una direzione decisa una volta per tutte. Quando si è tentati di chiamarlo caotico, diventa intensamente pop, quando i synth da discoteca prendono il sopravvento, allora il batterista aggiunge una serie di incredibili pattern poliritmici. Nulla è mai stabile, ma tutto definitivamente unico. Un lavoro che punta in una direzione dove anche altri stanno indicando, al punto di congiunzione tra elettronica, jazz, progressive e math-rock; eppure si rivela un’esperienza davvero unica nel suo genere in grado di sfidare l’ascolto… Continue reading

Anton Eger – Æ [Edition Records, 2019]

By Marcello Nardi Feb 12, 2019 0

Æ is a displacement of a billion forces collapsing one on each other, heading in multiple and unique directions. When you might be tempted to call it chaotic, it becomes intensely pop, when disco synths take the lead, then the drummer adds an array of incredible odd measured patterns. Nothing is ever stable, but the work is definitively unique. Pointing in a direction where others are indicating as well, at the junction between electronic, jazz, progressive and math-rock, yet it proves to be really a one of a kind -genre-defying- listening experience

Francesco Diodati Yellow Squids – Never the Same [Auand, 2019]

By Marcello Nardi Feb 2, 2019 0

L’interazione all’interno degli Yellow Squeeds si sta spingendo in avanti, raggiungendo una voce unica tra quelle band che stanno reinventando le influenze post-rock nel jazz, spingendo l’innovazione a livello armonico e ritmico. La band riesce a mantenere le individualità dei musicisti: è bello arrivare a quel punto perchè sostanzialmente riesci a metterti in uno stato di ascolto degli altri –spiega Francesco. Non hai più quella urgenza di dover esprimerti e far sentire che é il tuo momento. Rispetto anche agli altri. Diventa un gioco, un gioco chiaramente rischiosissimo perché dipende da le persone con cui suoni. Se l’altro musicista in quel momento non accetta quelle regole,… Continue reading