Author: Marcello Nardi

PoiL – Sus [Dur et Doux, 2019]

By Marcello Nardi May 3, 2019 0

English version Un accordo ascendente di tastiera, una combinazione di battute in tre quarti e tre ottavi, e poi l’atmosfera si surriscalda improvvisamente, un muro di suono si materializza in un abbraccio opprimente. Siamo al secondo piano del Castello Colonna di Genazzano, durante il festival Fuochi nella Notte e l’atmosfera austera e carica di storia della location è il perfetto contraltare all’eccentricità del trio francese PoiL. Il ritmo da sludge metal, sostenuto dalle tastiere con la distorsione al massimo, contrappuntato dal basso, anch’esso in pieno overdrive, e avvolto da un beat stabile e costante della batteria, crea una sospensione sonora… Continue reading

PoiL – Sus [Dur et Doux 2019]

By Marcello Nardi May 3, 2019 0

Sus is a show of force, an aggressive mixture of weird elements that PoiL craft with masterful skill. They never juxtapose different styles for the sole purpose of creating explosive effects, while they want to create a narration, connecting distant elements, that might range from math rock, to folk, to extreme metal, showing a virtuoso playing together with a virtuoso writing

Uros Spasojevic, Bojan Marjanovic – V [AMP, 2018]

By Marcello Nardi Apr 28, 2019 0

English version Se il genius loci, quella capacità di un luogo di dare un’aura unica alla cultura prodotta in quel preciso posto può essere applicato alla musica tout court, allora pochi posti come il Rainbow studio posseggono un genius loci. Il mitico studio di Oslo, praticamente un Monte Olimpo della discografia ECM, dove sono stati forgiati alcuni tra i più importanti dischi dell’etichetta tedesca, a cominciare da Facing You di Keith Jarrett nel 1971, è un posto capace di applicare una cifra inconfondibile a qualunque cosa venga registrata lì. Senok, la seconda traccia nel duo V, ad opera del bassista… Continue reading

Markus Reuter – String Quartet No.1 ‘Heartland’, Matangi Quartet [Solaire Records 2019]

By Marcello Nardi Apr 16, 2019 0

INTERVIEW March 2019 – I just remembered that when I started composing last summer, a friend asked what kind of techniques I am using. I tried to explain. I remembered a game child play. It’s like a moving part on a world, like you have a complex music composition here on the bottom, but on top there’s a shape moving, which allows to see only some things. This is actually how Heartland was composed. It’s like a shape with holes that moved on top of a colored surface.

Markus Reuter – String Quartet No.1 ‘Heartland’, Matangi Quartet [Solaire Records, 2019]

By Marcello Nardi Apr 16, 2019 0

English version L’universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d’un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, orlati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. (Jorge Luis Borges, La Biblioteca di Babele, Finzioni) -Buongiorno, spero che ieri non sia stata troppo pesante la chiacchierata! Mandare un messaggio di ringraziamento dopo un’intervista è un piacevole atto di cortesia. Ma se a mandarlo è l’intervistato, non l’intervistatore, allora è qualcosa che va abbastanza fuori dall’ordinario. L’intervistato, nella fattispecie, è Markus Reuter, che ho avuto il piacere di incontrare per… Continue reading